nada piccola

Nada, in sanscrito, significa vibrazione, cioè suono: il Nada Yoga è una disciplina di origine indiana e tibetana che utilizza il suono, la vibrazione, la musica e la coscienza corporea (consapevolezza fisica) per ristabilire l’unità dell’Essere, l’equilibrio e l’armonia  tra corpo, mente e spirito. 

Vengono utilizzati in particolare il suono e la vibrazione come risorse per sciogliere, trasformare e convertire i blocchi energetici con effetti positivi per la persona. Il canto si modula sull’onda dell’espirazione, portando notevoli benefici a livello del respiro, e conseguentemente del benessere psicofisico.

Nelle pratiche di Nada Yoga non è necessario essere “bravi” cantanti né tantomeno musicisti, perché l’esperienza del suono prescinde dai canoni estetici e si affida piuttosto all’ascolto consapevole del corpo e delle sensazioni. Possiamo parlare di meditazioni con il suono, che è un elemento molto efficace per aiutare a liberare la mente dal vortice dei pensieri e per trovare lo stato di calma.

N.B. Ricordo che le registrazioni sono fatte “in casa”, ma per accompagnare la pratica sono comunque utili ed efficaci; si invita ad utilizzarle e condividerle solo per un uso personale.

Se qualcuno desidera consigli per ascolto di musica rilassante sono a disposizione. Intanto..BUONA PRATICA ! 

Elena Sartori.   Per qualsiasi informazione: tel. 3332688020, elenasartori@nelsuono.it, www.nelsuono.it

 

N.B. LE PRATICHE DELLA A, DELL’AUM E LA SCALA DERIVANO DALLA FORMAZIONE IN MUSICOTERAPIA NADA YOGA SECONDO VEMU MUKUNDA – © RICCARDO MISTO (www.nadayoga.it)

LA PRATICA DELLA A 

Benefici: osservazione di sé, con distacco. Comprensione di sé. Rilassamento, calma fisica e mentale. Stimolazione nervo vago. Produzione onde cerebrali alfa. 

Seduti comodamente, con il busto eretto e gli occhi chiusi. Portare la concentrazione e la consapevolezza nella zona dell’OMBELICO.

NB se per qualcuno le fasi di trattenimento possono risultare lunghe, invito a contattarmi: elenasartori@nelsuono.it

ASCOLTA E SEGUI LA PRATICA QUI:

 

LA PRATICA DELL’AUM

Benefici: conversione delle energie emotive bloccate in energia positiva. Pulizia mentale. Passaggio di vibrazione sonora e di energia mentale attraverso le 22 frequenze dell’ottava. Acquisizione di energia positiva.

Seduti comodamente, con il busto eretto e gli occhi chiusi. Portare la concentrazione e la consapevolezza nella zona dell’OMBELICO. Il suono parte dalla A e va verso la M passando per la U: in questo tragitto, visualizzare un canale luminoso interiore che sale dall’ombelico verso il terzo occhio (in mezzo alle sopracciglia).

NB se per qualcuno le fasi di trattenimento possono risultare lunghe, invito a contattarmi: elenasartori@nelsuono.it

 

ASCOLTA E SEGUI LA PRATICA QUI

 

LA SCALA MAGGIORE 

La nostra scala maggiore corrisponde al raga indiano Dhirashankarabaranam. E’ una scala adatta a radicare, ridurre l’ansia, stabilizzante. E’ possibile cantarla in due modalità proposte nei due file audio:

  1. con le note indiane che corrispondono alle nostre note (do, re, mi..) e che sono: SA  RI GA  MA PA DHA  NI SA

E’ consigliato iniziare da questa in quanto c’è la voce guida nel canto. Come si canta tipicamente, le note diventano sempre più brevi, ed è necessario porre attenzione al respiro, che deve essere tale da non farci arrivare mai in “fame d’aria”, per non stancarci.

2.  nel prossimo audio si può cantarla da soli con l’accompagnamento del pianoforte, con le vocali, in particolare con la A, ma anche con la O e con le altre vocali, magari a seconda della preferenza del momento. Le note suonate al pianoforte aiutano a mantenere l’intonazione. 

 

NOVITA’:

SCALA PER LA FORZA (MOHANA) CON AUM

La scala pentatonica Mohana va a stimolare gli aspetti emotivi legati alla forza; la cantiamo qui con A, U e M, utilizzando le terzine; consiglio di ascoltare una volta la pratica e poi di cantarla insieme a me.

 

CHIAMATA E RISPOSTA

Per cantare e improvvisare insieme a distanza ! Nell’audio sotto troverai una base con la tastiera che ripete due accordi di base; con la voce propongo delle piccolissime melodie (pattern) che hanno la durata di due battute (8 pulsazioni), lasciando poi lo stesso spazio perchè chi ascolta le possa ripetere uguali alle mie oppure possa rispondere improvvisando. Può essere anche un canto interiore. La base scorre con variazioni di tempo, parte lenta, poi accelera e alla fine torna lenta. Negli ultimi due minuti c’è solo la tastiera, per lasciare spazio ala libera improvvisazione, al lasciar fluire i suoni dal profondo, nella libertà. Se ti è possibile ascoltare dalle casse del computer o da un amplificatore l’esperienza può risultare più coinvolgente. Buon canto… insieme !

 

CANTI E MANTRA

IL CANTO “OM SHANTI”

Il canto Om Shanti può seguire e concludere le pratiche precedenti: OM è la vibrazione universale, Shanti significa PACE. 

 

IL CANTO “ISE OLUWA”

Un altro canto che si può fare dopo le pratiche. Viene dalla Nigeria, il testo è “Ise oluwa, kole baje o”, e significa “Tutto ciò che è stato creato, niente lo può distruggere”.

 

IL MANTRA “OM MANI PADME HUM”

Si tratta di uno dei mantra* più conosciuti. Il suo significato è fortemente simbolico al di là della sua traduzione letterale e viene raccomandato in tutte le situazioni di pericolo o di sofferenza, o per aiutare le persone in condizioni di sofferenza promuovendo la compassione, la crescita spirituale e il servizio verso tutti.

Uno dei significati più diffusi a lui attribuiti è la collocazione del gioiello (simbolo della bodhicitta) nel loto (simbolo della coscienza umana).

* Mantra: dal sanscrito “man” che significa contemplazione, meditazione profonda e “tra”, espandere o illuminare, Colui che recita un mantra entra nella contemplazione non soltanto del suono, ma anche del significato che esso implica, risvegliando in questo modo sia l’aspetto coscienziale che quello emozionale

Eccolo in 2 versioni:

 

Alla fine del brano si consiglia di continuare a cantare interiormente per un minuto o due, l’effetto del mantra così è ancora più potente.

STHIRATA: MUSICA PER LA MEDITAZIONE E IL RILASSAMENTO

Per un momento di ascolto e rilassamento propongo una musica condivisa da uno dei miei insegnanti, Riccardo Misto: da  ascoltare da seduti, preferibilmente con gli occhi chiusi per concentrarsi meglio, lasciandosi trasportare dal movimento del ritmo della musica. Puoi semplicemente restare in ascolto, rallentando pian piano il ritmo del respiro, oppure aggiungere i mudra, gesti simbolici praticati con le mani che accompagnano le pratiche yoga, come indicato sul sito:

DAL SITO DI RICCARDO MISTO – MUSICA INDIANA TERAPEUTICA CON 2 MUDRA

Qui sotto troverai la musica da ascoltare:

SCARICA QUI STHIRATA

 

Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento mando un affettuoso saluto a chi sta visitando e utilizzando la pagina !

Elena