19714293 - pregnant woman silhouette with abstract decorative flowers and heart symbol

Il metodo è stato elaborato da Frèdèrick Leboyer, ginecologo francese conosciuto in particolare a partire dagli anni 70 per la sua teoria “Per una nascita senza violenza”, e per aver iniziato ad introdurre in Europa l’utilizzo dello yoga pre parto e del massaggio neonatale.
La sua proposta di preparazione al parto riguarda il suono legato al respiro; si tratta del suo ultimo grande insegnamento, grande nella sua semplicità ed essenzialità. Egli ha osservato attentamente i rapporti tra suono, respiro, energia e movimento della colonna vertebrale e del bacino, elaborando la proposta di facili esercizi fisici e di alcuni movimenti da eseguire sedute su una sedia mentre si canta e si vocalizza: in particolare, per risvegliare nel bacino un movimento basculante per poter aprire nuovamente il respiro nel ventre, quello che tutti i bambini hanno e che si perde via via per vari motivi.
Il cuore del lavoro riguarda la possibilità di lavorare sul respiro attraverso il canto e la voce: la voce è uno strumento istintivo quando si prova dolore, e se questa voce sa di poter emettere suono a lungo, ha automaticamente operato quel ribaltamento indispensabile perchè la contrazione venga accompagnata da una lunga espirazione, la sola fase respiratoria che può distendere la muscolatura e alleggerire la sensazione di un crampo doloroso.
Inoltre, attraverso le scale musicali proposte si toccano certe corde emotive, per intercettare le emozioni e trasformarle energeticamente.
Il canto favorisce la percezione del feto, il contatto con il bambino, e risulterà molto utile per calmare i bambini anche dopo la nascita. Inoltre, il canto infonde coraggio, essendo una grande fonte di energia.
Per Leboyer il percorso della gravidanza fatto con la pratica del canto carnatico è in un’unica definizione “mettersi all’unisono con la vita”.

Tempi

6/8 incontri della durata di 1 ora e 15 minuti

Breve descrizione dell’attività

L’uso del suono che Leboyer propone attinge ad un patrimonio simbolico molto vasto, che è quello della musica carnatica dell’India meridionale. I suoni, qui organizzati in scale musicali che si chiamano “raga”, diventano una rappresentazione sonora dell’onda della contrazione e la seguono nel suo crescere, raggiungere il culmine e nel lento decrescere. Vengono accompagnati dal suono del tanpura, strumento dalla grande ricchezza di armonici. Sono previsti anche semplici movimenti che favoriscono la respirazione e il canto, così come vengono proposti dei canti che accompagnano la relazione sonora e affettiva con il bimbo.